Moreno Marasco contatta Conte: in gioco il futuro del betting

di Sienna

Il gioco d’azzardo in Italia sta subendo un periodo di notevole crisi e povertà mediatica. La scelta, perpetuata dal governo giallo – verde prima, e probabilmente ripresa anche dal governo giallo – rosso, di obliare il gioco d’azzardo sta dando i suoi frutti. In particolare, ci sta pensando il responsabile di Logico, Lega Operatori di Gioco su Canale Online, Moreno Marasco. In questi giorni, infatti, quest’ultimo ha scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte.

In gioco, infatti, vi è il futuro del betting, del gioco d’azzardo e di tutto quello che è connesso con il mondo delle scommesse. L’associazione che sovrintende Marasco è di fondamentale importanza per il controllo del gioco d’azzardo sotto vari punti di vista. In particolare, il compito di Logico è prevenire il riciclaggio di denaro sporco, di soldi contraffatti o evitare infiltrazioni di natura mafiosa all’interno dei siti di scommesse e di gioco d’azzardo. Ma non solo, Logico tiene anche alla salute stessa del giocatore e, per questo motivo, la sua azione è incentrata alla prevenzione sociale.

Marasco sottolinea il ruolo importante di Logico

Nella lettera aperta che Marasco ha fatto ricevere al premier Giuseppe Conte, si sottolinea il fondamentale lavoro che, ogni giorno, svolge Logico. Più approfonditamente, si cura e si controlla l’identità personale del giocatore, il cliente sottoscrive un contratto di gioco da lui firmato e concordato. Molti siti, poi, garantiscono un sistema di auto – esclusione che sempre Logico si premette di controllare affinché lavorino al meglio. I dati del giocatore, poi, vengono trattati in totale rispetto della sua persona in modo tale da preservarne la privacy. In qualsiasi momento, il giocatore può scegliere di bloccare il proprio conto di gioco nel momento in cui la situazione gli sfuggisse di mano.

Tutti questi provvedimenti sono volti ad un solo obiettivo: ridurre la sindrome da gioco d’azzardo patologico in Italia. Il tutto, però, non è stato sottolineato solo nel recente presente ma già in passato, quando questa piaga rischiava di rendere il betting un tabù più assoluto che mai come ricorda Marasco. Logico si presenta come il primo baluardo contro la lotta al gioco d’azzardo patologico.

Il Decreto Dignità ha tagliato le gambe non solo al già tabù del betting, ma anche al settore relativo alla pubblicità. I fondi, infatti, destinati allo sviluppo di pubblicità progresso per rendere cosciente il cliente della sua condizione, sono stati ridimensionati se non annullati. In particolare, è il gioco a distanza, come sottolinea Marasco, a risentirne di più. I fondi per il controllo di siti di scommesse illegali viene sempre meno e questo ha solo che una conseguenza: la crescita dell’illegalità.

Gioco d’azzardo illegale e pubblicità

La mancanza di una regolamentazione di quello che è il gioco d’azzardo legale a distanza porta molti bookmaker o siti di scommesse fasulli a trovare una strada ora più che mai spianata verso il successo. Ecco che, quindi, molti clienti si trovano a lasciare i propri dati personali e molto sensibili a persone, computer o server che non hanno assolutamente alcun controllo da parte dello Stato. Manca la prevenzione, insomma, al furto ed alla frode.

Conclude Marasco affermando che, la lotta alla pubblicità è una guerra al mare. Spieghiamoci meglio. Secondo un recente sondaggio, infatti, meno del 20% dei clienti avrebbe scelto un bookmaker perché attratto dalla pubblicità che questo presentava. Il restante 80%, invece, avrebbe scelto di giocare a quel determinato sito di scommesse perché lo attraevano tutti quei devices legati, per esempio, al layout, alle quote, alle promozioni. La pubblicità, insomma, era, per i bookmaker, un modo per far sì che ci fossero maggiori introiti. Denaro, poi, da destinare ad un miglioramento del sistema di sicurezza del sito stesso, perché no.